Con l’arrivo del 2019 saranno molti i comparti amministrativi a cambiare con i requisiti annessi per il pensionamento.
Il settore scuola non fa eccezione e pertanto saranno molte le variazioni a cui verranno sottoposte le domande di cessazione attività lavorativa.
A partire dal 1 gennaio 2019, sarà previsto per i soli lavoratori usuranti e per i lavoratori addetti alle mansioni gravose il blocco dell’aumento dell’età pensionabile di 5 mesi. Per poter fruire di tale agevolazione sarà necessario presentare apposita domanda all’INPS in modalità esclusivamente telematica, secondo il modello predisposto dall’Istituto e approvato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Nel comparto scuola saranno interessati dal blocco dell’aumento dell’età pensionabile soltanto i docenti della scuola dell’infanzia poichè rientrano nello svolgimento delle mansioni gravose e usuranti.
I requisiti attualmente richiesti per accedere alla pensione di vecchiaia sono di almeno 20 anni di contributi unitamente a 66 anni e 7 mesi di età ma dal 1 gennaio 2019, l’età anagrafica richiesta per accedere alla prestazione sarà di 67 anni.
I requisiti per accedere alla pensione anticipata saranno di 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne e 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini.
Inoltre, dal 1 gennaio 2019, i requisiti per accedere alla pensione contributiva saranno:

  • Almeno 5 anni di contributi versati
  • Non possedere contributi versati prima del 1 gennaio 1996
  • Assegno pensionistico non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale
  • 71 anni di età

Per la pensione contributiva anticipata invece, oltre a 20 anni di contributi sarà necessaria un’età anagrafica di almeno 64 anni.

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